Ascolta EyuphuroMentre guardavo distrattamente un documentario sul Mozambico in televisione ho cominciato a passare mentalmente in rassegna gli album di quel paese che conoscevo. Così mi sono tornati alla mente gli Eyuphuro, che assieme all’Orchestra Marrabenta Star de Mozambique rappresentano i migliori esempi pubblicati in Europa di marrabenta, una musica da ballo mazzambicana. Era molto che non li ascoltavo, ma ricordavo che si trattava di roba interessante.
Eyuphuro è un bel nome, che in lingua Macua – etnia locale del gruppo bantu - ha un significato evocativo: vuol dire vortice. La band è stata formata nel 1981 dai due cantanti Zena Bakar - che appare sulla copertina di Yellela con la tradizionale pittura bianca sul volto - e Gimo Remane, ma si sciolse a causa del matrimonio di Remane con una danese e della morte dell’unico figlio della Bakar. Di quella prima formazione resta qui nel nord del mondo un solo album per la Real World, Mama Mosambiki. Nella nuova formazione, riunitasi nel 1998, torna Zena Bakar, “the golden voice of Mozambique”, che prima di fondare gli Eyuphuro era una pescatrice sulle coste dell’oceano Indiano. Metà dei brani di Yellela sono della Bakar, mentre l’altra metà è formata da composizioni del cantautore Issufo Manuel.

Yellela ha due anime. Le composizioni di marrabenta tradizionale della Bakar suonano corporee, festose e piene dell’energia del sole e dell’oceano che circonda l’isola di Moazambico, luogo d’origine del gruppo, dichiarato World Heritage Site dall’UNESCO. I brani di Iussufo sono invece più intimi e dalle melodie sofisticate, poggiate sulla rete delle chitarre acustiche ed elettriche, suonate con le corde libere e stoppate, nello stile staccato derivato dalla chitata – piano da pollice – mozambicano. Oltre alle chitarre il groove degli Eyuphuro è fondato sulle percussioni e sui ritmi estroversi e ballabili – tufo, masepua, djarimane e chakacha – della costa della provincia di Nampula, da dove provengono la maggior parte dei membri del gruppo.
Come tutti i gruppi africani gli Eyuphuro andrebbero visti ed ascoltati dal vivo, perché la loro musica è socializzazione, e nell’interazione con il pubblico – che in Africa non è considerato un elemento passivo, perché danzante e coinvolto – prende vita e diviene improvvisazione collettiva. La presenza esplosiva e coinvolgente di Zena Bakar trabocca allora oltre il palco, affascina e travolge. Purtroppo vedere gli Eyuphuro dal vivo è una fortuna riservata a pochi, le loro tournée sono brevi e sempre più rare. Acontentiamoci allora della musica vibrante e della poesia semplice e immediata di Yellela, che comunque non è poca.
Autore: Eyuphuro
Titolo: Yellela
Anno: 2001
Label: Riverboat Records
Brani:
1. Ohawha
2. Othiawene
3. Muanadjulu
4. Yellela
5. Ethuila Exeni
6. Orera Kurrera
7. Masikini
8. Ohiyu
9. Africa
10. Ayaka

2 commenti:
grande!!! I Eyuphuro sono una delle vere icone della musica Mozambicana. Da Mozambicano in Italia non può che farmi piacere, oltre che un flash, vedere riconosciuta la loro musica su questo sito..
grandissimo..!!
evviva!
Jovi
grande!!! I Eyuphuro sono una delle vere icone della musica Mozambicana. Da Mozambicano in Italia non può che farmi piacere, oltre che un flash, vedere riconosciuta la loro musica su questo sito..
grandissimo..!!
evviva!
Jovi
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