Mory Kante - SabouDopo tanti anni di mande-dance elettronica finalmente un disco interamente acustico. Probabilmente il più bel disco del guineiano Mory Kante dai tempi della Rail Band.
Lokua Kanza - Plus Vivant Una raccolta di canzoni appena un pò sbiadita del talentuoso cantautore congolese residente a Parigi.
Salif Keita & Manfila Kante - The Lost Albun.Pubblicazione di nastri perduti registrati negli anni 70 in Costa d'Avorio da una coppia storica della musica maliana, il cantante albino e la chitarra guineiana del fratello di Mory Kante.
Kekele - Congo LifeQuesto non è soukous e non è salsa, è pura rumba congolese acustica come quella di quaranta anni fa, e persino migliore.
Basekou Kouyate - Segu Blue Vincitore del BBC Award for Best World Music Album nel 2007, il blues bambara di questo album è quanto di meglio si possa ascoltare della tradizione di Segou e del Mali centrale.
Kandia Kouyate - Kita KanDebutto internazionale per la più bella voce femminile classica del Mali contemporaneo, una vera e propria icona dell'universo musicale dei djeli.
Femi Kuti - Africa ShrineAlbum dal vivo per il primo figlio del fondatore dell'Afrobeat, Fela Anikulapo Kuti. Grinta, groove e coinvolgimento assicurati, perché, come si dice in Africa, il figlio di un leone non può essere una pecora.
Cheikh Lo - Lamp FallTerzo lavoro per la World Circuit di uno degli artisti più creativi e divertenti della scena musicale senegalese. Musica a cavallo tra il mbalax, il funky e il Brasile.
Lura - Mbem de ForaGiovane promettente cantante e danzatrice di Capo Verde, oramai al suo secondo successo internazionale.
Mamar Kassey - Denke DenkeProvenienti dal niger è guidati dal cantante e flautista hausa Yakouba Moumouni, i Mamar Kassey riescono a concretizzare uno dei groove più potenti tra quelli provenienti dall'intera Africa urbana.
Orchestra di Piazza Vittorio - SonaDa un'idea a un esperimento a un miracolo artistico e commerciale, la prima orchestra multi-etnica italiana viene da Roma e nasce tra le bancarelle di un'antico mercato.
Orchestra Makassy - The Original Recordings Orchestra storica dell'East Africa durante gli anni 60 e 70, i Makassy sono tra i maggiori esponenti della swahili rumba, il frutto del mix di stili locali del Kenya e della Tanzania con influenze provenienti dal Congo e dall'Uganda. Divertentissimi.
Chief Stephen Osita Osadebe - Sound TimeDa registrazioni degli anni 60 e 70, questo è davvero il miglior highlife nigeriano sulla piazza. Coinvolgente, irresistibile, intenso, ipnotico.
Tito Paris - Live in LisbonLa coladeira capoverdina è musica da ballo, e Tito Paris ne rappresenta l'essenza. Registrato dal vivo, questo album è un piccolo capolavoro, un misto di gioia e malinconia, come è caratteristico della musica lusofona.
Omar Pene - MyambaEroe dei night club di Dakar, leader dei micidiali Super Diamono de Dakar, Omar Pene si presenta qui in una formazione acustica e scarna, riuscendo comunque a comunicare l'anima del mbalax più radicale. Suoni e atmosfere bellissimi.
Lee Perry - African RootsDurante gli anni 70, mentre molti artisti giamaicani si ispiravano alla madre Africa, un genio scorbutico registrava per la sua etichetta un disco di soukous-reggae con due cantanti congolesi di passaggio in Giamaica. Oggi quel lavoro pionieristico viene riproposto in CD.
Shina Peters - Afro Juju Series 1 - Acel'afro-juju di Shina Peters non è potato music, è quello che i giovani nigeriano ascoltano e amano davvero. Deliziosamente indigesto.
Geraldo Pino - Heavy Heavy HeavyDurante gli anni '60 l'afrofunk del sierraleoniano Geraldo Pino sconvolse l'Africa, ma fino alla riedizione della sua musica da parte di Retroafric nessuno qui in Europa se ne era accorto.
Ernest Ranglin - In search of the lost riddimUno dei padri della musica giamaicana ha ancora voglia di mettersi in gioco, e va a registrare un disco con una ensamble tradizionale senegalese, guidata da Baaba Maal e il virtuoso della kora Kaouding Cissoko. Il risultato è bellissimo.
Oumou Sangare - OumouDal Wassoulou, regione a cavallo tra il Mali e la Guinea, una delle mie voci preferite del continente africano. La mia prima recensione :-)
Cheikh Tidiane Seck & Hank Jones - SaralaUn jazzista discreto e raffinato incontra un ensamble tradizionale mandengue. Il risultato è splendido, forse il più riuscito degli esperimenti di questo tipo.
Thione Seck - OrientissimeSenegal, Egitto e India si incontrano in questo album originale, a tratti commovente, a tratti un tantino discutibile.
Ballake Sissoko - TomoraFiglio di Djelimadi Sissoko, cugino di Toumani Diabate, Ballake è uno dei giganti non solo della kora, ma dell'intero panorama musicale africano. Un disco spirituale e intenso.
Super Mama Djombo - Super Mama DjomboNati nella foresta durante la rivoluzione contro il Portogallo di Salazar, i Djombo rappresentano l'anima della Guinea Bissau. Un disco magico, tessuto di chitarre, batteria e voci.
Sweet Talks - Holliwood Highlife PartyUno degli album più rappresentativi del panorama dell'highlife ghaniano. Gustosissimo.
Tinariwen - Aman ImanSono Touareg ma imbracciano le chitarre elettriche, con le quali tessono i loro riffs ricorsivi che sanno di blues. Musica tradizionale ma anche moderna per un gruppo che ha attirato l'attenzione del mondo.
Ali Farka Toure - SavaneAli è scomparso nel 2006, poche settimane dopo che io tornassi dal Mali. Il fatto che abbia vinto due Grammy con il suo blues ruvido e radicale è quasi un dettaglio. Savane è stato il suo ultimo album.
Ali Farka Toure & Toumani Diabate - In the Hearth of the MoonChitarra, kora e poco altro. Disco spettacolare per due artisti assoluti. Vincitore del Grammy Award nnella world music tradizionale. Bellissimo, anche se io preferisco quando suonano da soli.
Vieux Farka Toure - Vieux Farka ToureDebutto del figlio del grande Ali Farka Toure, per uno dei dischi africani più belli del 2006.
T.P. Orchestre Polyrythmo de Cotonou - Kings of Benin Urban Groove - 1972 - 80Una delle orchestre storiche della Golden Era della musica africana, poliedrica e irresistibile. Raccolti qui una serie di brani dalla forte impronta Afrobeat. Tout Puissant.

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